Lavanderie e sicurezza sul lavoro: norme e procedure

Lavanderie e sicurezza sul lavoro: norme e procedure

Le lavanderie industriali sono ambienti ad alta intensità operativa dove igiene e sicurezza devono convivere armoniosamente.

Ogni giorno, operatori maneggiano macchinari complessi, prodotti chimici e carichi pesanti in spazi a volte ristretti.

Per questo motivo, seguire norme di sicurezza sul lavoro aggiornate è fondamentale per evitare incidenti e garantire un ambiente sano per tutti.

Perché la sicurezza nelle lavanderie è una priorità

Le lavanderie trattano grandi volumi di biancheria provenienti da ospedali, hotel e ristoranti.

Questi indumenti possono contenere residui biologici o chimici potenzialmente pericolosi.

Inoltre, il lavoro è caratterizzato da attività ripetitive e continue, spesso in turni prolungati.

Questo può portare a infortuni muscoloscheletrici in assenza di procedure ergonomiche corrette.

L'uso frequente di sostanze chimiche per smacchiare o disinfettare aumenta il rischio di inalazioni tossiche o reazioni cutanee.

Senza dimenticare l'impiego di macchinari ad alta temperatura, carrelli pesanti e superfici scivolose.

Normative di riferimento per la sicurezza sul lavoro in lavanderia

In Italia, la principale fonte normativa è il D. Lgs. 81/2008, conosciuto anche come “Testo Unico sulla Sicurezza”.

Questo decreto stabilisce le responsabilità di datori di lavoro e lavoratori in materia di valutazione dei rischi e prevenzione.

Nel settore delle lavanderie, si devono considerare anche specifiche norme dell’INAIL, norme UNI e CEI per la sicurezza elettrica e delle attrezzature.

In generale, ogni azienda è tenuta a redigere un Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aggiornato.

Questo documento analizza in dettaglio tutti i pericoli rilevati, definendo le misure preventive e protettive da adottare.

Obblighi del datore di lavoro

  • Formazione obbligatoria per ogni dipendente in materia di salute e sicurezza.
  • Fornitura di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) adeguati.
  • Manutenzione regolare dei macchinari e verifica dell'efficienza dei sistemi di sicurezza.
  • Nomina di un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).
  • Organizzazione periodica delle visite mediche obbligatorie.

Responsabilità dei dipendenti

  • Utilizzare correttamente i DPI forniti dall'azienda.
  • Segnalare tempestivamente anomalie o situazioni di rischio.
  • Rispettare le procedure operative standard (SOP) definite.
  • Partecipare alle attività di formazione e aggiornamento.

I principali rischi nelle lavanderie e come prevenirli

Le lavanderie possono sembrare ambienti semplici, ma il profilo di rischio è variegato e spesso sottovalutato.

Rischi biomeccanici

Sollevamento ripetitivo di carichi pesanti può causare gravi affaticamenti lombari.

Per ridurre questi rischi, è importante adottare movimenti controllati e tecniche di sollevamento corrette.

Esposizione chimica

I prodotti sgrassanti, candeggianti e disinfettanti usati in lavanderia contengono sostanze irritanti o tossiche.

Bisogna sempre utilizzare guanti, maschere e occhiali protettivi secondo le fiches di sicurezza (SDS).

Rischio termico e da ustione

I fumi e le alte temperature delle macchine da stiro e degli essiccatori rappresentano un pericolo costante.

È fondamentale evitare contatti diretti e mantenere le mani lontane da elementi riscaldati.

Scivolamenti e cadute

Pavimenti bagnati o ostruiti da sacchi possono provocare incidenti anche gravi.

L’uso di calzature antiscivolo e la pulizia tempestiva dei liquidi versati è obbligatorio.

Emergenza elettrica e incendio

L'interazione tra acqua ed elettricità richiede accurate procedure antincendio e impianti elettrici a norma.

Ogni operatore deve conoscere i protocolli di evacuazione e l’utilizzo dell’estintore.

Procedure operative standard (SOP) e formazione

Una parte cruciale della sicurezza è dettata dalla qualità delle procedure operative messe in atto dalla lavanderia.

Questi protocolli dovrebbero essere semplici da comprendere, aggiornati e diffusi costantemente a tutto il personale.

Includono istruzioni precise su come gestire carichi, macchine, sostanze e emergenze.

Elementi chiave di una SOP efficace in lavanderia

  1. Procedure di avvio e spegnimento sicuro dei macchinari.
  2. Modalità sicura di lavaggio e igienizzazione ad alta temperatura.
  3. Manipolazione di prodotti chimici secondo etichettatura CLP.
  4. Spostamento ergonomico di carichi su carrelli o rulliere.
  5. Gestione degli infortuni e segnalazione immediata agli addetti.

La formazione professionale ricopre un ruolo essenziale in questo quadro.

Ogni dipendente deve seguire sessioni di aggiornamento annuali e pratiche esercitazioni sul campo.

Questo contribuisce a sviluppare consapevolezza del rischio e reattività in caso di emergenza.

Un esempio pratico di buona prassi in lavanderia

Un caso emblematico arriva da una lavanderia industriale della Lombardia che ha ridotto del 70% gli infortuni nell’arco di cinque anni.

L’azienda ha investito in macchinari dotati di sistemi di arresto automatici e sensori di temperatura.

Ha inoltre introdotto un programma settimanale di microformazione da 20 minuti che si svolgeva ogni lunedì mattina.

Ogni tema veniva trattato con simulazioni reali alla macchina o vicino a un contenitore di detersivi, invece che solo in aula.

L’elemento chiave del successo è stata l’introduzione di una “mappa del rischio” interattiva consultabile su tablet da ogni postazione.

Grazie a un codice colore, ogni lavoratore poteva facilmente vedere i livelli di rischio della zona in cui operava, con le relative istruzioni operative sempre a portata di mano.

Una settimana in particolare, è stata svolta una simulazione su un incendio scaturito da un cortocircuito in uno stiratore automatico.

Simulazione alla quale tutto il personale tecnico e amministrativo ha partecipato senza differenze gerarchiche.

Il risultato? Tempi di evacuazione ridotti da 5 minuti a 2 minuti e 18 secondi e incremento del senso di responsabilità collettiva.

L'iniziativa è stata successivamente premiata da Confindustria come “Modello d’eccellenza per la sicurezza nelle PMI”.

Domande frequenti sulla sicurezza nelle lavanderie

Quali dispositivi di protezione individuale sono obbligatori?

I DPI più comuni includono guanti resistenti agli agenti chimici, mascherine filtranti, occhiali protettivi e calzature antiscivolo.

In alcune situazioni è richiesta anche la divisa ignifuga o il grembiule chimico-resistente.

Ogni quanto vanno ispezionati i macchinari?

Secondo le normative, almeno una volta all’anno da parte di tecnici specializzati, ma molte lavanderie optano per controlli trimestrali per una maggiore sicurezza.

È obbligatoria la formazione anche per lavoratori stagionali?

Sì, ogni lavoratore, anche temporaneo, deve ricevere una formazione completa e documentata prima dell’inizio dell’attività.

Come si gestiscono i flussi di biancheria contaminata?

La biancheria potenzialmente infetta deve essere raccolta in sacchi impermeabili chiusi ermeticamente e trattata in cicli di lavaggio ad alta temperatura (> 85°C).

Il personale deve usare DPI aggiuntivi e seguire le norme ASL per la gestione del rischio biologico.

Chi controlla il rispetto delle norme nelle lavanderie?

I controlli vengono effettuati dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro, INAIL, e ASL locali, e possono essere sia programmati che a sorpresa.

Verso una cultura della prevenzione

In sintesi, garantire la sicurezza sul lavoro nelle lavanderie non è solo un obbligo normativo ma un investimento in salute e produttività.

Attraverso formazione continua, tecnologie moderne e coinvolgimento attivo dei lavoratori, è possibile creare ambienti più sicuri e performanti.

Adottare una cultura della prevenzione significa ridurre gli infortuni, migliorare la qualità del lavoro e costruire un’impresa sostenibile anche sul piano umano.

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